Post

domande testi

T3: Il tempo non può esistere in autonomia Il tempo secondo Kant, non è altro che la forma del senso interno, ovvero un'intuizione dell'essere e del proprio stato interno. Il tempo è il modo universale con cui percepiamo gli oggetti (interni ed esterni), in quanto i dati del senso esterno arrivano all'individuo solamente tramite il senso interno e quindi sono anche essi organizzati secondo la forma a priori della temporalità. Kant utilizza questa espressione per sottolineare il fatto che secondo la sua opinione il tempo sia uno dei filtri della sensibilità con cui percepiamo le cose e di conseguenza esso non può appartenere a nessun oggetto. L'intuizione, nel contesto della filosofia kantiana, è volta a rinviare a rappresentazioni singolari o particolari. La concezione kantiana del tempo differisce da quella di Newton in quanto, Kant considera il tempo come un filtro della sensibilità con cui si percepiscono le cose e per questo motivo non è una prerogativa di nessun og...

domande p.463

domande: 1. Perché non avendo i concetti, ovvero i contenuti del pensiero, le intuizioni sensibili non possono avere uno obiettivo, per questo vengono definite "cieche". 2. Il pensiero si articola in intelletto e ragione, senza di esso non potremmo attingere alla conoscenza autentica. 3. Le categorie kantiane sono volte a rappresentare i modi possibili di costruzione dei giudizi, al contrario le categorie individuate da Aristotele sono predisposte ad indicare i modi universali dell'essere. 4. Kant si pone il quesito gnoseologico fondamentale, ovvero quello di trovare un principio che giustifichi e fondi l'intero processo conoscitivo di unificazione dell'esperienza ed inoltre per legittimare l'applicazione di suddette categorie dell'intelletto ai fenomeni naturali.

Kant

  Kant Kant (1724-1804), noto filosofo tedesco si esprime riguardo a: i giudizi della scienza e la "rivoluzione copernicana"; i limiti e possibilità della conoscenza; Le opinioni sulle prime tematiche sono incluse nell'opera del filosofo, " Critica della ragion pura" , dove viene affermato che occorre condurre un'analisi sui fondamenti della conoscenza al fine di: individuare quali sono le condizioni di possibilità della scienza; capire se si può considerare la metafisica una scienza ; Per questi motivi vengono analizzate le proposizioni della scienza , ovvero i giudizi . Successivamente nell'opera vengono distinti tre tipologie di giudizi : analitici : dove il predicato esplicita solo il contenuto del soggetto e possiedono universalità e necessita ma non contribuiscono alla crescita del sapere;   sintetici a posteriori : in essi il predicato aggiunge novità al soggetto e accrescono il sapere ma sono particolari e contingenti; sintetici a priori:  son...

Hume

 Hume David Hume (1711-1776) sostiene che: la fonte della conoscenza deriva dalle percezioni , le quali si distinguono in: impressioni (percezioni immediate e vivide) e idee (immagini illanguidite dalle impressioni). la memoria e l'immaginazione consentono la conservazione delle impressioni e il collegamenti fra le idee → nonostante la mente non sia totalmente libera, perché attua il principio di associazione: somiglianza; contiguità: casualità;  le idee complesse garantiscono due tipi di conoscenza: a) conoscenza certa : le idee complesse derivano da relazione pure tra idee ; b) conoscenza probabile : le idee derivano da relazioni tra dati di fatto, le quali implicano il  principio di casualità (derivato de una tendenza soggettiva a individuare una connessione necessaria tra due eventi successivi o contigui ); la fiducia nella regolarità dei fenomeni è frutto dell' abitudine, da cui successivamente deriva la credenza che è utile per guidare la condotta umana ma non poss...

La concezione dello Stato e l'affermazione della tolleranza (Locke)

Locke afferma che nello stato di natura gli uomini abbiano dei diritti naturali riguardanti: la vita; la libertà; la proprietà; Tuttavia in questo stato naturale manca la garanzia della legalità, per questo motivo gli uomini devono redigere un contratto sociale che implica due tipologie di patti: Il patto di unione: dove gli individue si uniscono in una società civile; Il patto di sottomissione: dove i cittadini sottostanno all'autorità, la quale ha il compito di tutelare i diritti naturali; Di conseguenza lo Stato è fondato sul consenso dei cittadini, il quale deve governare in modo non arbitrario e deve attuare la separazione dei poteri ( legislativo ed esecutivo ) per evitare il dispotismo. Inoltre, secondo Locke, nello Stato occorre una separazione tra l' ambito politico e quello religioso, in quanto quello religioso è finalizzato a soddisfare i bisogni spirituali e questo fa della Chiesa una società libera e volontaria; invece l' ambito politico è destinato a fare...

Locke

 John Locke(1632-1704), noto filosofo inglese affermò diverse "teorie": Le idee non sono innate ma derivano dall'esperienza; La distinzione tra idee semplici e complesse; La natura della conoscenza; Secondo Locke le idee non sono innate ma provengono dall'esperienza, in particolare dall'esperienza esterna provengono le idee di sensazione e dall'esperienza interna hanno origine le idee di riflessione. Per queste motivazioni il filosofo considera la mente umana priva di contenuti, come un foglio bianco, la quale acquisisce gradualmente le conoscenza con il progredire dell'esperienza. La seconda "teoria" tratta della distinzione tra le idee semplici e complesse, la prima tipologia sono idee di sensazione e di riflessione , le quali derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza; la seconda categorie di idee, ovvero quelle complesse, provengono dall' elaborazione delle idee semplici e si distinguono in: idee di modi: non sussiston...

domande p.327

  domande: 1. Per natura l'uomo gode della piena libertà e dei diritti fondamentali della proprietà, di conseguenza ha il potere di proteggere se stesso e i suoi averi e di giudicare chi trasgredisce le legge naturale, punendolo. 2.Gli uomini per natura sono liberi, eguali ed indipendenti e nessuno può toglierli da questa condizione. 3. L'unica modalità per assoggettare un'individuo al potere politico è far rinunciare la propria libertà all'individuo ed abbandonare il proprio diritto di farsi giustizia da soli, affidandosi alla società. 4.Gli uomini rinunciando ai loro diritti di libertà creano lo Stato, il quale ha il compito di emanare delle leggi che siano egualitarie per tutti e per vivere in sicurezza. 5.Con "incorporati", Locke intende che gli uomini fanno parte della società in quanto hanno stretto un'accordo sociale e dopo aver rinunciato alle loro libertà, la società è l'unica cosa che li può "proteggere" sennò vengono meno al contra...