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Domande a p. 128-130

  domande: 1. Le idee della mente umana possono essere divise, secondo il pensiero di Cartesio, in tre categorie: - le idee avventizie , ovvero le idee che ci provengono dall'esterno (delle cose naturali); - le idee fattizie,  costruite da noi stessi (figure mitologiche); - le idee innate, quelle matematiche. 2. L'idea di Dio parte dal presupposto della creazione dell'uomo come essere imperfetto e finito, Dio non potrebbe darsi da sé l'idea di essere infinito e perfetto. Di conseguenza tale idea ne dimostra l'esistenza, secondo Cartesio. 3. L'assoluta perfezione implica l'esistenza. Secondo questo principio se si pensa alla perfezione si ammette automaticamente l'esistenza di una cosa perfetta. domande: 1. L'uomo può credere alla ragione perché essa gli è stata donata da Dio, e come sue creature abbiamo una capacità conoscitiva affidabile. (Dio = essere infinito e perfetto). 2. Secondo Cartesio l'errore è il terzo passaggio del suo metodo, infatt...

Domande p. 121

 1. Le certezze matematiche, le sole che paiono possedere un alto grado di attendibilità. 2. Arriva a metterle in dubbio quando incomincia a pensare all'ipotesi del genio maligno ingannatore. 3. Porta a dubitare non solo delle cose esterne ma della cose per la loro esistenza e a tutte le qualità che si percepiscono chiare e distinte. 4. Si riferisce alla natura ed alla aritmetica, secondo il quale sia nel sonno sia nella veglia, ad esempio, tre più due farà sempre cinque. 5. Con la sospensione del giudizio intende che se fosse vittima del genio maligno ed ingannatore, la sospensione del giudizio sarebbe l'unica cosa su cui ha il potere. 6. Il dubbio metodico è un procedimento metodologico per raggiungere il sapere, invece il dubbio iperbolico non è altro che una sua estensione.  

Cartesio

Cartesio Cartesio ritiene che occorra individuare un metodo rigoroso di conoscenza, il quale si deve ispirare al rigore e alla chiarezza del metodo matematico . Di conseguenza elabora le quattro regole del metodo: l' evidenza: solo le idee chiare e distinte si possono considerare vere; l' analisi: è la scomposizione dei problemi nelle loro parti elementari; la sintesi: bisogno di passare gradualmente dalle conoscenze semplici a quelle complesse; l' enumerazione: è necessaria una revisione generale di tutte le fasi precedenti del processo conoscitivo; Inoltre il filosofo ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico, la cui estensione è il dubbio iperbolico (universale), secondo il quale si arriva a dubitare di qualsiasi cosa (ipotesi del genio maligno ingannatore). In più Cartesio sostiene che l'unica certezza è rappresentata dal cogito, ovvero l'intuizione immediata del proprio esistere come soggetto pensante → Cogito, ergo sum. domande p. 11...

domande a p. 80-82

  domande p.80 e 82 1. Rappresenta i pregiudizi radicati nell'uomo sotto forma di "caverna" nel testo e tutti gli uomini ni hanno una. 2. La lingua può essere una fonte di errori 3.  4.Gli idoli che a mio parere possono essere condivisibili, sono gli idoli della spelonca e della piazza. Perché tutt'oggi la società, così anche gli uomini sono pieni di pregiudizi e spesso si vuole fare un discorso si usano parole che non si conoscono pur di fare una bella impressione. 1. Gli strumenti devono agevolare il lavoro della mano e dell'intelletto, soprattutto quest'ultimo dato che deve essere sulla via della verità. Tutto ciò è individuato, secondo Bacone , nel procedimento induttivo. 2.  3. La logica si fissa sugli errori che si poggiano su nozioni volgari e lontani dalla verità. 4.  5. Afferma che l'unico strumento valido cui l'uomo può ricorrere nella sua ricerca della verità è l'induzione, che muove dall'esperienza sensibile. 6. Con la conoscenza, d...

Francesco Bacone

Francesco Bacone, noto filosofo inglese, sostenne 4 teoria: Il dominio sulla natura è lo scopo della scienza; L'uomo deve liberarsi dal principio di autorità, della superstizione e dai pregiudizi; La scienza deve adottare un nuovo metodo induttivo; La società della scienza e della tecnica come modello di società ideale (Nuova Atlantide); La prima teoria di Bacone riguarda lo scopo della scienza, ovvero il dominio sulla natura al fine di assicurare all'uomo il miglioramento della condizioni di vita , dove il sapere è potere. La seconda teoria del filosofo inglese riguarda la libertà dell'uomo, il quale si deve liberare dal principio di autorità, dalla superstizione a dai pregiudizi che ostacolano la conoscenza, ovvero   la dottrina degli idoli. Quest'ultima dottrina divide gli idoli in quattro categorie: Gli idoli della tribù : derivano dal fatto che gli uomini interpretano le cose in base ai propri bisogni o schemi mentali; Gli idoli della spelonca : derivano dall'e...

Domande p. 65 e 67

    domande p. 65: 1. Nei passi della Bibbia che vengono citati si legge che la Terra è immobile ed è il sole che si muove attorno ad essa e non il contrario, come dice la teoria copernicana ovvero quella dell'eliocentrismo. 2. Il linguaggio utilizzato nella Bibbia è stato utilizzato per far capire alle persone incolte le verità religiose, infatti i sacri scrittori utilizzarono metafore, immagini allegoriche, esempi ed espressioni semplici per far capire al popolo le loro sacre scritture. 3. Galilei con l'espressione "oblighi" intende che ancora una volta viene utilizzato un linguaggio figurato per parlare del mondo fisico e della natura. 4. La verità delle "sensate esperienze" è quella naturale, in quanto deve essere confermata sia dall'esperienza sia da delle prove reali; Gli scienziati fanno esperimenti ed ipotesi per poi arrivare a formulare una legge basata su i fatti, invece gli uomini di fede si basano solo su una credenza data da un libro sacro c...

Galileo Galilei

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  Galileo Galilei Galilei  dimostrò la verità della teoria eliocentrica copernicana,  la quale  non è in contrato con la Bibbia  infatti  fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi. Critica anche il "principio di autorità"  che determina un  sapere astratto  caratterizzato dal  finalismo ed essenzialismo → il "mondo di carta". Galilei  elabora anche il metodo scientifico,  che si basa su due principi: la concezione matematica dell'universo e della natura; la distinzione tra qualità oggettive e qualità soggettive; Ed è articolato in: "sensate esperienze":  ovvero le  esperienze compiute mediante i sensi  (momento osservativo-induttivo) "necessarie dimostrazioni":  cioè i  ragionamenti condotti su base logico matematica  (momento ipotetico- deduttivo) "cimento" o verifica:  la prova dei ragionamenti scientifici  attraverso procedure sperimentali. domande p. 60-62 1. Il copernicanes...